Discount GDO: gli affiliati non sono implementati come i negozi di proprieta'
L'universo degli affiliati nella grande distribuzione italiana e' di estrema importanza perche' rappresenta un vero esercito di imprenditori e di punti vendita da considerare espressione pratica delle strategie delle grandi insegne.
Sul mercato si trovano a competere due tipi di organizzazioni: quelle che sviluppano le proprie strategie con propri punti vendita e quelle le fanno esprimere ad altri imprenditori. Nella maggior parte dei casi prevale la formula ibrida, ovvero quella in cui un'azienda e' proprietaria dei negozi ed allo stesso tempo l'insegna e' anche rappresentata da altri imprenditori.
Chi sceglie di agire sul mercato con una propria organizzazione ''e' responsabile al 100% del proprio destino'', mentre chi opera sul mercato con ulteriori imprese affiliate delega una parte del proprio successo a terzi. Non solo: la strategia che un'azienda proprietaria al 100% dei negozi puo' realizzare e' in assoluto la fedele applicazione dei dettami del management, sia negli assortimenti che nelle relazioni con il pubblico, l'attivita' di affiliazione (altrove si chiama franchising) comporta dei punti di compromesso.
Dal lato del piccolo imprenditore il rapporto con l'affiliante e' spesso complicato per diverse ragioni, ma soprattutto per una questione chiave: come dividere il margine.
Va considerato che il franchisor (o affiliante, comunque il titolare dell'insegna) e' colui che negozia con i fornitori dai quali acquista, rifatturando a sua volta ai propri affiliati. Il margine derivante dalla negoziazione deve essere sufficiente per coprire i costi del CEDI e del personale incaricato alla gestione dei servizi (commerciale, marketing, logistica, vendite, etc) oltre al profitto, ma deve anche saper coprire i costi dell'affiliato, che a sua volta ha su di se il peso del costo dei dipendenti, delle mura (dell'affitto) dei negozi, le migliorie apportate, ed il suo profitto.
Tutto cio' non e' sempre cosi' semplice perche' il mercato e la sua aggressivita' impongono politiche di prezzi, e di promozioni, che minacciano i conti aziendali, e la ''sottile linea rossa'' delle relazioni tra affiliante ed affiliato, della suddivisione dei margini e soprattutto dei profitti e' debolissima ed oggetto della tensione continua nei rapporti.
Uno strumento di aiuto e' la soluzione di Business Intelligence per il retail, che riunisce in un unico processo end-to-end tutte le diverse attivita' di pianificazione, previsione e analisi necessarie per un processo decisionale efficiente.
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